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San Silvestro, le leggende e le tradizioni

San Silvestro è il 31 dicembre. La notte dell’ultimo dell’anno prende il nome dal pontefice Silvestro, protagonista di molte antiche leggende.

 

San Silvestro ed il drago
Il pontefice Silvestro è ricordato per aver sconfitto due terribili draghi. La storia vuole che Silvestro abbia catturato un pericoloso drago che dimorava sul Palatino senza nessun’arma. Usando soltanto un crocifisso il papa riuscì a liberare il territorio dal drago che sarebbe poi stato ucciso e sepolto a Roma. Già in precedenza Silvestro aveva combattuto con successo contro un drago nel borgo di Poggio Catino. In questo borgo del Lazio un pericoloso drago terrorizzava tutta la popolazione e così venne chiesto l’aiuto del pontefice. Dopo aver percorso una lunga scala composta da 365 gradini, tanti quanti i giorni dell’anno, Silvestro sterminò il drago.

San Silvestro, le leggende e le tradizioni
Silvestro è protagonista di moltissime leggende e storie come la donazione di Costantino. Dimostrata completamente falsa da numerosi studi avrebbe sancito il potere temporale della Chiesa, stabilendo anche la supremazia del papato romano.
Un’altra leggenda riguarda la guarigione ed il battesimo dell’imperatore Costantino. Per guarire dalla lebbra Costantino avrebbe dovuto fare il bagno nel sangue di 300 innocenti.
Invece, venne guarito miracolosamente da Silvestro. L’imperatore grato per aver ritrovato la salute si sarebbe convertito alla religione cristiana, venendo battezzato proprio da Silvestro.
Le tradizioni del 31 dicembre sono veramente moltissime. In tutta Italia si crede che alla mezzanotte dell’ultimo giorno dell’anno abbiano luogo dei fenomeni straordinari.
Durante la notte di San Silvestro si compiono gesti scaramantici come il liberarsi di un vecchio oggetto per lasciar spazio al nuovo. Meno frequente l’abitudine di scambiarsi piccoli doni.
Il cenone è poi molto particolare perché prevede la presenza di ingredienti speciali che cambiano secondo il territorio di riferimento come per esempio il baccalà. Lenticchie, melagrane e pregiate carni sono soltanto alcuni esempi.

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