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Natale, la leggenda del vischio

Il Natale è una festività religiosa fondamentale per la Chiesa perché è incentrata sulla nascita di Gesù bambino. Attorno a questo evento sono nate molte leggende relative ai simboli più noti del Natale, come le campane ed il vischio.

La leggenda del vischio

Durante le festività natalizie il vischio è considerato beneaugurante ed è impiegato per decorare la casa e l’albero. Secondo la leggenda, la piantina del vischio è nata dalle lacrime di un uomo pentito che è cambiato dopo aver visto Gesù bambino. Un vecchio commerciante senza nessuno al mondo aveva sempre vissuto facendo affari, spesso alle spalle dei più poveri. Il suo cuore si era indurito, badava soltanto a mettere da parte ricchezza senza mai aiutare i più bisognosi. La notte di Natale non riuscendo a prendere sonno, decide di uscire di casa per fare una passeggiata. Camminando fra le vie del paese, nota una comitiva di persone allegre e sorridenti e le segue. Il bottegaio, dopo una lunga camminata, giunge fino alla capanna della Sacra famiglia, dove Gesù bambino riposa nella mangiatoia. Tutti hanno qualche piccolo dono per il Salvatore, anche coloro che sono sempre stati molto poveri; l’unico a non aver portato con sé neanche un regalo è il commerciante che invece, a casa ha nascosto una montagna di soldi. Alla vista di Gesù bambino si commuove e si pente per non aver mai pensato al prossimo, ma soltanto a sé stesso. Scoppia in un pianto irrefrenabile che non riesce a placare, neanche dopo esser uscito dalla grotta e le sue lacrime scorrono sulla terra, finendo su un cespuglio. Durante la notte si trasformano in due piccole perle circondate da brillanti foglie verdi. Nasce così il meraviglioso vischio.

Il mito del vischio

La pianta del vischio ha una storia affascinante, raccontata da un mito vichingo. La dea Freya aveva un bellissimo figlio, Baldr molto apprezzato anche per il suo animo. Per difenderlo dalla malvagità e dalla gelosia delle altre divinità, Freya decide di proteggerlo rendendolo inattaccabile da parte della maggioranza delle armi. L’unica cosa che avrebbe potuto ucciderlo sarebbe stato il vischio. Il perfido Loki, decide così di creare un dardo velenoso, lo scaglia su Baldr che muore subito. La madre Freya accorre, si dispera e le sue lacrime si trasformano nelle lucide e brillanti bacche del vischio. Il bel Baldr resuscita e, da allora in poi, Freya dona prosperità, amore e fortuna a tutti coloro che si baciano sotto questa piantina sempreverde.

 

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