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Dolci, tradizioni ed eventi: ecco la Semana Santa a Barcellona

21-marzo-Semana-Santa-BarcelonaLa città catalana si prepara a festeggiare la Pasqua: come da tradizione, ritornano la “Burreta”, le “mona de Pascua” e gli altri riti legati alla settimana più importante dell’anno religioso.

Forse non ha la stessa solennità delle celebrazioni rituali in Andalusia o nella cattolica capitale Madrid, ma anche la Catalogna e la sua capitale Barcellona si preparano a festeggiare la Pasqua. E non manca molto: anche se l’inverno continua a farsi sentire e la primavera, al contrario, sembra distante, in realtà gli eventi della Semana Santa partiranno già a fine mese, con la tradizionale processione della Domenica delle Palme, che quest’anno cade il 29 Marzo. Insomma, se si ha in mente di prenotare un viaggio a Barcellona per Pasqua, bisogna affrettarsi e iniziare a controllare le disponibilità di alloggi e le offerte su Expedia.it.

La Burreta nella Città Vecchia.

La Settimana Santa, come ogni cattolico che si rispetti sa, è quella che comincia con la Domenica delle Palme per concludersi nel giorno di Pasqua (quest’anno, il 5 Aprile). È uno dei periodi più importanti per i fedeli, perché segna la fine della Quaresima e avvicina alla morte e alla Resurrezione di Cristo. A Barcellona le celebrazioni legate alla religione hanno meno peso rispetto a quelle di altre aree della Spagna, ma ciò nonostante la città si prepara degnamente a ripercorrere i passi dei Vangeli che raccontano la Passione di Cristo. Si comincia, appunto, dalla Domenica delle Palme con “La Burreta”, una processione liturgica che commemora l’ingresso di Gesù a Gerusalemme a dorso di un asino. Questo corteo muove dal cuore della città vecchia, dalla Chiesa di Sant’Agostino, nel quartiere Raval, e percorre un giro per le strade del Barrio Gotico fino a tornare alla chiesa, dove si benedicono le palme. In testa al corteo c’è una rappresentazione di Gesù che entra in Gerusalemme: dietro a questo carro si affollano fedeli in abito bianco, bambini che trasportano i pannelli con disegni delle stazioni della Via Crucis, sacerdoti con croci e candelieri, e ovviamente una massa di curiosi che agita i ramoscelli di ulivo sbiancato, simbolo della giornata (e venduti su numerose bancarelle in tutto il centro cittadino).

Le processioni del Venerdì Santo.

L’altro appuntamento canonico è quello con la rievocazione della Via Crucis, le 15 tappe di avvicinamento del Cristo al Golgota. Sono due le principali processioni in città: la prima parte alle 17 dalla stessa Chiesa di Sant’Agostino e si snoda nel quartiere Raval e lungo il Barrio Gotico. L’altra, invece, muove dalla chiesa di San Jaume intorno alle 19, sempre nel quartiere Gotico, e si conclude addirittura alle 23.Creu-690x364

Vecchie e nuove tradizioni.

In passato, però, a Barcellona ogni quartiere organizzava con orgoglio la propria processione, e in particolare quelli di Gràcia, Sant Martí e Palomar erano davvero spettacolari. Una delle più famose e storiche, poi, era quella detta “della Buona Morte”, una sfilata di scheletri e immagini affini alla morte, per esorcizzarla. Tuttavia, col tempo queste tradizioni si sono perse, anche a causa dei dettami ferrei della liturgia imposta dal Concilio Vaticano II. Oggi la Domenica delle Palme, da un punto di vista più laico, resta il giorno in cui i nonni portano fuori i loro nipoti per una passeggiata, godendosi il sole primaverile, si acquistano le palme o i ramoscelli d’ulivo da far benedire le chiese, comincia la cosiddetta “Operación Salida” (ovvero, la partenza degli abitanti della città per un weekend fuori: si calcola che ogni altro oltre mezzo milione di veicoli lasci le strade di Barcellona per gite fuori porta), si consumano i piatti tradizionali.

La gastronomia catalana.

Anche in Catalogna, infatti, la Pasqua è il periodo in cui la tavola torna a essere imbandita di gustose creazioni. In particolare, ci sono due piatti dolci che sono il simbolo di questo periodo, i buñuelos, una specie di bigné fritti di solito accompagnati da cioccolata, e la Mona de Pascua. In origine questo dolce era semplicemente una ciambella adornata con uova sode, regalata dai padrini ai loro figliocci (con tante uova quanto il numero degli anni del piccolo), ma col tempo è diventato sempre più ricco, con le uova in cioccolato e dipinte con le effigi di personaggi famosi (anche del calcio), cartoni animati e così via.

Per maggiori info vi invitiamo qui: http://www.barcelona-tourist-guide.com/it/eventi/pasqua/weekend-pasqua-barcellona.html

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