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Il Carnevale di Putignano Tra Farinella e frittelle


Il Carnevale di Putignano
, in provincia di Bari,  secondo la tradizione,  ha origini antichissime che risalgono alla fine del Trecento, al tempo in cui i Cavalieri di Malta.

La maschera caratteristica del Carnevale di Putignano è Farinella, il cui nome deriva dall’antica pietanza locale, un antico cibo della civiltà contadina, uno sfarinato di ceci ed orzo abbrustoliti particolarmente gustoso.

Il Carnevale di Putignano inizia  con la cerimonia del 26 dicembre in cui avviene lo scambio del cero e così si apre la festa delle Propaggini, con gruppi travestiti da contadini che ironizzano sulla vita di paese.


Dal 17 gennaio, giorno di Sant’Antonio Abate, tutti i giovedì si tengono grandi eventi.
La vigilia del martedì grasso si tiene l’Estrema Unzione , con una coreografica benedizione per le vie del paese.
Il martedì grasso si concludono i festeggiamenti con la sfilata di carri allegorici e il Funerale del Carnevale, rappresentato con maiale di cartapesta che viene bruciato nella piazza principale.
Infine, la festa termina con la Campana dei Maccheroni, in cui, in piazza Plebiscito, viene issata una grande campana in cartapesta e grazie ad un sistema di amplificazione si possono ascoltare i 365 rintocchi registrati su una cassetta. Si mangiano i maccheroni al sugo di pomodoro con salsiccia e si balla durante i sessanta minuti che precedono la mezzanotte.

I giorni e gli orari delle sfilate dei carri sono i seguenti: 27 gennaio, 14.30; 3 febbraio, 11.00; 10 febbraio, 11.00; 12 febbraio, 19.00. Quest’anno i carri allegorici sono dedicati ai grandi film del maestro del cinema Federico Fellini.

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